Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria

O Vergine Maria, Tu sola da sempre appartieni a Dio, poiché da sempre sei la piena
di grazia, sei la madre che conosce tutti i suoi figli,
non permettere che veniamo meno in questi giorni di prova in cui sentiamo tutta
la nostra fragilità, debolezza e impotenza.
Oggi, Solennità dell’Annunciazione – giorno natale di Venezia –, vogliamo consacrare, per
sempre, la città e il Patriarcato, al Tuo Cuore Immacolato e, confidando nella Tua materna
intercessione, guardiamo a Gesù, unico Mediatore fra Dio e gli uomini, che il Padre ha
donato al mondo, grazie al Tuo “sì”.
Tu sei la via sicura che conduce a Lui e noi, al di sopra di ogni creatura, Ti
invochiamo, Madre della divina Misericordia.
In questi giorni drammatici di Covid 19, affidiamo a Te le sofferenze
dei malati, la fatica sovrumana dei medici, degli infermieri e dei volontari,
le nostre anime sgomente:
ti chiediamo di accogliere i nostri cari morti, di sostenere i loro familiari e
d’illuminare chi è chiamato a decidere per il bene di tutti noi.
Donaci la Tua fede, la Tua forza e la Tua speranza.
Vergine, Nicopeia, liberaci! liberarci da ogni male!
Liberaci dal peccato che è origine di ogni male perché è scelta contro Dio e contro
l’uomo: è rifiuto della vita nascente e del suo naturale tramonto, è silenzio dinanzi alle
ingiustizie sociali, è indifferenza verso i popoli più poveri.
La conversione, inizi, là dove principia la vita morale, ossia, la nostra coscienza, santuario
intimo dove, se sappiamo ascoltare, si avverte la voce Dio, così, l’umanità ritorni a chiamare
il bene bene e il male il male. Oggi, il mondo ha bisogno di uomini e donne capaci di
verità, d’amore, di solidarietà, iniziando dalle piccole cose di ogni giorno.
Donaci, o Maria, di sperare come Tu hai sperato, di gioire come Tu hai gioito, di
amare come Tu hai amato e veglia su ciascuno di noi, Madre del Santissimo Redentore.
Vergine Nicopeia dischiudi i nostri cuori affinché comprendiamo la grandezza del sacrificio
del tuo Figlio Gesù che, dalla croce, Ti ha dato a ciascuno di noi come madre.
Il Tuo Cuore Immacolato,
dove Gesù ha trovato piena accoglienza, e a cui noi oggi ci consacriamo,
sia rifugio e speranza, così, dopo i giorni del dolore e della lontananza,
vedremo sorgere quell’umanità rinnovata che si riconosce in Dio e lo ama.
Così sia.

Mons. Francesco Moraglia, Patriarca di Venezia