MONS. SALVATORE LIGORIO

Potenza. Mons. Ligorio, tante iniziative per rafforzare la comunione

Carissimi,
stiamo vivendo giorni segnati da un forte senso di precarietà. Mai come in questo momento constatiamo
quanto la nostra esistenza è sempre un bene a rischio. Mai come ora sentiamo di appartenere gli uni agli
altri. Confidiamo che la medicina possa fare il suo corso aiutata dalla scienza così da trovare presto un
antidoto che sconfigga il virus. Tuttavia, come credenti, sappiamo che “il nostro aiuto viene dal Signore”
(Sal 123): è solo Lui, infatti, che può far conoscere anche ai ricercatori il vero e il bene come splende ai
suoi occhi.
È per questo motivo che vorrei invitare la nostra Chiesa diocesana e tutti coloro che vorranno unirsi a
noi, a una serie di iniziative volte a non smarrire il senso della presenza del Signore in mezzo a noi e la
comunione nell’unica Chiesa.

• Chiedo che da questa sera, ogni giorno alle 19.00, suonino le campane di tutte le nostre chiese e ci si ritrovi per la preghiera dell’Angelus e la Preghiera in questo tempo di prova Sul sito della Diocesi è disponibile per ogni giorno un sussidio di preghiera più articolato, a cura della nostra Segreteria Pastorale Diocesana.

• Inoltre, dalla notte di domenica 15 e lunedì 16 (dalle 22.00 alle 7.00) fino alla fine di questa crisi sanitaria, invito tutti i sacerdoti che lo desiderano, a celebrare la S. Messa a un orario tra quelli sopra
indicati. Proprio mentre tutti riposano, vogliamo assicurare una sorta di staffetta eucaristica nella
certezza che “non si addormenta, non prende sonno il custode d’Israele” (Sal 120). Come già in antico
i grandi Patriarchi, come già i nostri Santi Patroni, come la Vergine Maria nel Sabato Santo, sentiamo
come primo impegno di carità pastorale l’intercessione per tutti i nostri fratelli. L’iniziativa è estesa
anche a tutti i sacerdoti della nostra nazione che vorranno unirsi a noi.

Il 19 marzo, Solennità di S. Giuseppe Sposo della B.V. Maria, Custode della S. Famiglia e Patrono della Chiesa universale, accogliendo le indicazioni della Presidenza della CEI, alle ore 21.00 ci uniremo con tutta la Chiesa che è in Italia per la preghiera del Rosario. Alle finestre delle case si propone di esporre un piccolo drappo bianco o una candela accesa. Al termine del Rosario, chiedo che i sacerdoti che ne hanno la possibilità, celebrino per esprimere maggiormente la comunione ecclesiale, la S. Messa portando davanti al Signore tutte le intenzioni di preghiera dei propri fedeli.

Venerdì 20 marzo vivremo a livello diocesano la “Giornata di preghiera e di digiuno” per impetrare dal Signore la cessazione di questa epidemia, meditando personalmente la Via Crucis.

Invoco su tutti voi la benedizione del Signore in attesa di potervi incontrare e salutare personalmente in occasione delle mie visite alle varie comunità parrocchiali.